Tutelare l’ambiente conviene: detrazioni fiscali a chi installa camini e stufe nelle proprie case

fagioli-post-detrazioni fiscaliCon l’inverno alle porte, risparmiare per le spese di riscaldamento di casa è un argomento più che attuale. Ad oggi ci sono ampie possibilità di scelta che permettono di riscaldare spazi anche grandi in pochissimo tempo e in totale rispetto e tutela dell’ambiente: camini, caminetti e stufe possono infatti essere validi alleati per trascorrere in tranquillità i mesi più freddi e, allo stesso tempo, dare una mano al pianeta risparmiando. E’ infatti confermato che, grazie all’installazione di apparecchi di questo genere, è possibile fruire della detrazione dall’Irpef dal 50 al 65% perché finalizzata per un risparmio energetico, ai sensi dell’articolo 16-bis lettera h del Tuir.

Ma come bisogna fare per ottenere questo sconto fiscale? E’ facile, il privato che sceglie di acquistare ed installare nella propria abitazione una stufa o un camino (a pellet o a legna) può godere delle detrazione Irpef, ripartita in 10 anni, del 50%. Questo tipo di sconto viene previsto per chi attua lavori di ristrutturazione perché l’installazione di apparecchi come questi è da considerare finalizzata a conseguire un risparmio energetico rientrando in questo modo tra i lavori agevolati dall’Irpef.

La detrazione è ugualmente attuabile anche quando non c’è una ristrutturazione vera e propria ma l’impianto dev’essere ugualmente installato per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione.

La detrazione può salire ulteriormente, fino al 65%, all’acquisto e installazione di una nuova stufa o camino con caldaia integrata nell’abitazione. Questa detrazione è possibile solo con se classificata come “riqualificazione energetica” da parte di un tecnico progettista professionista e iscritto all’albo.

Concludendo, sia per avere la detrazione al 50 che quella al 65%, è necessario e obbligatorio farsi rilasciare dal produttore una dichiarazione che ne indichi le capacità termiche certifichi che la stufa o il camino in questione rientrino nell’incentivo. Il tecnico qualificato deve essere lo stesso incaricato ad installare l’apparecchio ed è tenuto per legge ad emettere il regolare certificato di conformità.

Per godere degli sconti è obbligatorio il pagamento tramite bonifico, bancario o postale nel quale devono essere esplicitati:

– la causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)

-il codice fiscale del soggetto che paga,

-il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Per avere lo sconto dal punto di vista pratico, basterà indicare i dati catastali dell’immobile su cui si interviene nella dichiarazione dei redditi compilata dal commercialista o dal Caf, consegnando a quest’ultimi le ricevuto del bonifico e le dichiarazioni di conformità degli apparecchi installati.

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